L’empatia, le percezioni e la luce

Partendo dal presupposto che la percezione sia il processo mediante il quale traiamo informazioni sul mondo nel quale viviamo, se vogliamo raccogliere le caratteristiche dell’atto percettivo e renderle evidenti, è necessario essere dotati di una innata ed immediata capacità di trasformazione figurativa. Tuttavia appare immediato pensare che per vedere sia necessario che nell’ambiente vi debba essere luce e che l’osservatore debba essere desto, attento e lucido, eppure, non sembra che la visione di Maria Laura Milazzotto derivi da un processo esclusivamente naturale, ma si ha l’impressione che essa osservi le cose unitamente con la vista e con l’animo. Appare che l’artista sia condizionata dai lieti ricordi, percependo l’ambiente esterno secondo una propria elaborazione sentimentale e rielaborando le immagini influenzate dal suo spirito. L’impatto emotivo scaturito dalla percezione visiva della grandiosa opera della natura è impreziosito dall’immedesimazione e dall’identificazione dell’artista.
Uno stato d’animo, un comportamento o un’emozione viene individuata con semplicità di fronte ai suoi quadri. L’espressività dell’artista è quindi di una qualità globale, la percezione delle emozioni è una caratteristica particolare della sua espressività.

Riuscendo ad instaurare una profonda sintonia con l’esterno, Maria Laura individua le caratteristiche emozionali che la circondano e le trasforma in opere d’arte. Osservando i suoi dipinti lo spettatore è spesso catturato da una profonda emotività che riconosce come propria con immediatezza. I suoi dipinti trasmettono sensazioni che l’osservatore riesce a ritrovare nella propria intimità, ed è proprio in virtù di tale caratteristica che le sue opere vengono apprezzate da un pubblico assolutamente eterogeneo.

I suoi quadri sono caldi ed allo stesso tempo delicati, si riescono quasi a toccare gli elementi della natura, a sfiorare il mare ad accarezzare i volti ed i corpi raffigurati nelle sue opere.
C’è una luce nei suoi quadri che sembra far sognare tra voglia di libertà e di indipendenza.
Maria Laura si dedica costantemente allo studio dei riflessi della luce sugli oggetti e sui volti, fino a perfezionarli, cerca di creare il movimento nell’acqua, approfondisce le sue ricerche sino a concretizzare la sua idea, non fermandosi e raggiungendo la piena soddisfazione.
Osservando la pittura di Maria Laura Milazzotto l’uso del colore e della luce è sempre presente tra i paesaggi esterni cosi come tra le pareti di un’abitazione. L’artista non si stanca di indagare tra la natura e la vita in tutti i suoi aspetti esaltando il gioco di riflessi di luce ed il naturalismo: il mistero dei sentieri alberati, l’infinito del mare, la metamorfosi della natura e soprattutto il fascino delle figure femminili.
Nei recenti anni di attività la raffigurazione della donna trova uno spazio sempre crescente, ne raffigura magistralmente le linee e le espressioni.

La figura femminile, forte e decisa nei suoi tratti caratteriali, viene posta in evidenza ma senza svelare la propria identità. La donna viene infatti ritratta in atteggiamenti riservati, misteriosi, curiosi, spesso di spalle o nascosti nella propria intimità. Si ravvede l’interpretazione di una donna assolutamente femminile ma allo stesso tempo spietata, sicura di sé. La donna, forte del suo carattere, non si svela, anzi, si ripara dietro le ombre e le visiere dei cappelli che veste con innata eleganza, ma se ritratti nello sguardo gli occhi prendono vita quasi facendo sentire l’osservatore profondamente scrutato come se fosse un interlocutore reale.
Negli ultimi anni la nostalgia per la sua Catania cede lo spazio all’affetto per le città che spesso la ospitano e la accogono, così raffigura una Firenze puramente medicea, ama ritrarre i suoi monumenti studiando i particolari e si applica con passione dipingendo Palazzo Vecchio, il Duomo, Ponte Vecchio, Ponte Santa Trinita, ama dipingere scorci incantati ed angoli nascosti della città.
Maria Laura ama la natura e la semplicità come mette in evidenza nei suoi soggetti e riesce a regalarci quadri con colori intensi, brillanti, pieni di speranze e con un tratto puro, delicato, tutto da scoprire. Nei suoi dipinti si avverte la pace, la tranquillità la serenità interiore che vuole proteggere osteggiando il trascorrere del tempo.

Chi sono

Maria Laura Milazzotto è un’artista contemporanea di origine siciliana. Laureata in Lingue e letterature straniere ha da sempre coltivato una profonda passione per l’arte in tutte le sue forme. La propria espressione artistica trae origine proprio dalla sua terra ove viene ispirata dalle opere di Fiume e di Colombo per poi farsi attrarre dai tratti di De Magistris e di Salvator Dalì.
Sin dalla giovane età mette in evidenza le innate doti artistiche realizzando disegni paesaggistici con l’uso della matita e del carboncino ed esaltando la tecnica della sfumatura monocromatica.
Le abilità nel tratto hanno contribuito a fornire una elegante prospettiva dando vita agli scorci storici di Catania, città che ne diede i natali e che tutt’ora la ispira.

In breve sperimenta acquarelli, tempere ed olio, armonizzando i colori con le diverse superfici pittoriche, dal cartoncino alle tele, dalle ceramiche al legno.
Il mare, la luminosità del meridione e la natura che avvolge le pendici dell’Etna, ispirano la giovane ma intraprendente artista che riesce a dar forma alle percezioni più astratte quali anche il vento ed i profumi della terra che porta nel cuore e che racconta ancora in numerose opere. I suoi dipinti sono l’espressione sincera dei suoi sentimenti, è lo sfogo del suo spirito, ci racconta i suoi sogni, non ci dipinge solo la realtà, ma ci trasporta spesso in un mondo fiabesco.

Le vicissitudini familiari la portano lontano dalla città natia, Roma e Firenze segnano importanti tappe della propria vita e della propria arte, offrendole la possibilità di arricchirsi di nuove idee e percezioni e che la inducono a rendere più eterogenea la sua interpretazione della natura e del soggetto umano.

Recensioni “d’élite”

“L’artista trasferisce nelle immagini la sua personalità ed il suo animo, con il colore e con l paesaggi mette in luce il suo spirito poetico e l’amore verso la natura incontaminata che resiste nel tempo. Visioni oggi quasi del tutto sparite, ma ricche ancora di sensazioni, arricchite dalla limpidezza della capacità tecnica della Milazzotto. Ella è sempre alla ricerca di paesaggi e non solo, dove la tematica è in sintonia con l’intima spiritualità dell’essere. Ottima pittrice, ma ceramista per vocazione, dipinge su porcellana a terzo fuoco, tecnica di notevole difficoltà. Eppure lei riesce a porgerla come se fosse una cosa facile, e qui è la magistralità dell’artista, rendere le cose difficoltose alla portata di tutti, con la facilità che le è congeniale. Osservando le sue opere si respira un’aria rarefatta e limpida, le figure o i paesaggi vivono, infondendo all’osservatore una ventata di tranquillità e serenità. Ti fanno volare verso orizzonti infiniti, scevri dalle problematiche sociali, ti trasfondono sensazioni ingenue ed idilliache… la sua è una pittura precisa, pulita e gentile nelle forme”.

del Maestro Ginco Portacci su “L’élite”

 

“L’universo femminile di Maria Laura Milazzotto si propone attraverso immagini di sensibile figurazione, capaci di acquisire una dimensione allusiva di grande fascino estetico. Si nota una struttura compositiva ragionata, svolta in un raffinato gioco formale di piani e tagli prospettici, dove i suoi soggetti si mostrano con un’impronta di mistero e una sensualità ora solo accennata, ora evidente e consapevole”.

del Prof. R. Perdicaro su “L’élite”